Domenica, 3 Giugno 2007

 
 
CON L’ASSOCIAZIONE ALBATROS
Alle Tegnue corsi di immersione per non vedenti
 
 
 

 

Chioggia

Piero Meschalcin, presidente dell'Associazione "Le Tegnue di Chioggia", testimonial di un'iniziativa messa in piedi dall'Associazione Albatros di Venezia, denominata "progetto Paolo Pinto" per ricordare le gesta e le virtù umane di un grande campione di nuoto di gran fondo, che negli ultimi anni della sua vita è stato tormentato dalla perdita progressiva della vista. L'Associazione Albatros, con la consulenza di un preparatore eccezionale, Manrico Volpi, presidente del Subacquando club di Livorno, organizza corsi d'immersione a persone non vedenti. Durante il periodo di preparazione ai corsisti viene insegnato che l'immersione stimola le percezioni e l'analisi delle emozioni, del gesto motorio, dell'autonomia e dell'autostima. "E che ciò si verifica in un contesto naturalistico straordinario, al contempo alla portata di tutti, tale da permettere l'osservazione e il riconoscimento di specie viventi, fino alla consapevolezza dei più profondi valori connessi alla conoscenza e alla salvaguardia dell'ambiente marino", sottolinea un comunicato di Albatros. Il corso di quest'anno, una full immersion di otto giorni, è riservato a quattro ragazzi appartenenti all'Unione italiana ciechi di Venezia: una ragazza e tre ragazzi, uno dei quali residenti a Chioggia. Sabato prossimo, assistiti da uno staff composto dal citato Volpi, da un secondo istruttore e da un medico si immergeranno nell'area dell'oasi marina delle "Tegnue", presente il presidente dell'omonima associazione, Piero Mescalchin, che per l'occasione fa proprio lo slogan dell'iniziativa: "Liberi di immergersi ovunque senza limitazione di handicap".


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